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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Volterra
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mwjqVolterra è un mwjgcomune italiano di mwjw9 355 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Pisa in mwlqToscana.

È stata una delle principali mwlwcittà-stato dell'mwmaEtruria, sede nel mwmqmedioevo di un'importante signoria vescovile avente giurisdizione su un'ampia parte delle mwmgColline toscane. Conserva un centro storico di origine mwmwetrusca ed edifici medievali come la mwnacattedrale, la mwnqFortezza Medicea e il mwngPalazzo dei Priori.

Ha dato i natali a mwoasan Lino Papa, immediato successore di mwoqsan Pietro, quindi 2º vescovo di Roma. Nel luogo della sua casa in Volterra, sorge una mwogchiesa a lui intitolata, costruita nel 1480.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Musei
Teatri
Arte
Cinema
Musica
Giochi
Strade
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio di Volterra si estende nella parte meridionale della mwpwprovincia di Pisa, nel cuore della mwqaMaremma Pisana e lungo il corso del mwqqfiume Cecina. Si trova a mwqg531 m s.l.m. in posizione dominante la mwqwVal di Cecina. Il suo territorio supera il comune di mwraPisa e mwrqPomarance, per ordine di superficie. Confina a nord-est con la mwrgcittà metropolitana di Firenze e ad est e sud-est con la mwrwprovincia di Siena. Non molto distante, in direzione ovest, si trova la mwsaprovincia di Livorno.

• mwswClassificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003.

Parte del territorio comunale fu l'mwtqepicentro del mwtgterremoto del 2 agosto 1853, che raggiunse la mwtwmagnitudo 4,63 della mwuascala Richter ed il 5º-6º grado della mwuqscala Mercalli.cite-ref-6[6]

Clima

Data la collocazione interna e collinare, Volterra riceve saltuariamente precipitazioni mwwqnevose di una certa consistenza. Eccezionale la nevicata di quasi mwwg80 cm avvenuta tra il 9 e il 10 marzo 2010.cite-ref-7[7]

• mwyqClassificazione climatica: zona E, mwyg2217 GR/G
• mwzaDiffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002

Storia

La storia della mwzwcittà di Volterra ha inizio più o meno mwaa3 000 anni fa, fu una delle principali mwaqcittà-stato della Toscana antica (mwagEtruria), sede nel mwawmedioevo di un'importante signoria vescovile avente giurisdizione su un'ampia parte delle mwbaColline toscane. Il suo primo mwbqinsediamento umano risale all'mwbgeneolitico, ma il centro abitato iniziò a partire dal IX-VIII sec. a.C che, al termine del processo di aggregazione dei vari mwbwagglomerati urbani già presenti dall'mwcaetà del ferro, si concludeva con la formazione dell'mwcqetnia etrusca.

Dalle origini alla caduta dell'Impero romano

Il colle su cui sorge Volterra era abitato già durante la prima mwfqetà del ferro, come confermano le grandi necropoli mwfgvillanoviane delle Ripaie e della Guerruccia, situate sui versanti che guardano a ovest e a nord. Gli insediamenti presenti lungo le colline trovarono il loro punto di incontro nell'area della necropoli dove, intorno alla fine dell'VIII secolo a.C., si iniziarono a tenere mercati e a realizzare aree di culto, dando vita al processo di mwfwsinecismo che originò il primo nucleo urbano attuale che aveva già una popolazione di mwga25 000 unità. I reperti archeologici riferibili ai secoli VII e VI a.C. sono scarsi, ma mostrano una persistenza della cultura villanoviana accanto alle prime testimonianze della mwgqcultura orientalizzante.

Alla fine del IV secolo a.C., il termine mwhwVeláthri (, il nome mwiqetrusco di Volterra), faceva parte della confederazione etrusca, detta mwigdodecapoli etrusca o mwiwlucumonie, a partire dalla seconda metà del VI secolo a.C. ingrandì le mwjamura a difesa dell'acropoli fino a raggiungere una circonferenza di circa mwjq1 800 metri, in pratica il piano sottostante la vetta del colle; questo processo si completò ai primi del V secolo a.C. Il re (e gran sacerdote) era detto mwjgluchmon (lucumone). Il nome della città etrusca è ben leggibile nella serie di monete conservate al Museo Guarnaccicite-ref-8[8].Riferimento non accademico Alcuni studiosi, tuttavia, sostengono che la corretta pronuncia del nome etrusco fosse in realtà ''Felathrash''.<ref&#x3E;Giuseppe Foscarini, ''Racconti Etruschi'' p. 126 "Il vero nome di Volterra etrusca". Loggia dè Lanzi, Firenze 1999</ref&#x3E; In mwkwlatino la città assunse il nome di mwlaVolaterrae, dal quale derivano il mwlqgreco Οὐολατέρραιcite-ref-9[9] mwmgOuolatérrai e l'attuale nome italiano.

Le mura, ancora oggi per gran parte visibili, vennero costruite alla fine del IV secolo a.C. ed avevano un'estensione di mwna7 300 metri. Oltre all'accresciuto centro urbano proteggevano anche le fonti, i campi ed i pascoli necessari per far sopravvivere le greggi degli abitanti dei dintorni che si rifugiavano all'interno per salvarsi dai saccheggi che spesso i mwnqGalli e i mwngLiguri effettuavano in queste zone.

Dal IV secolo a.C. in avanti i reperti archeologici aumentano ed è possibile ripercorrere la storia della città che raggiunse il suo massimo splendore quando le città etrusche meridionali (mwoaVeio, mwoqTarquinia, mwogCerveteri, mwowVetulonia ecc.) iniziarono a decadere a causa della loro vicinanza con la nascente potenza di mwpaRoma. Volterra era collocata molto più lontano e soprattutto era situata su un colle difficilmente accessibile e protetto da mura possenti. In quel periodo la città ebbe un grande sviluppo della sua economia basata sullo sfruttamento delle miniere di mwpqrame e d'mwpgargento poste nei dintorni; oltre che di minerali il territorio volterrano era ricco di pascoli, foreste e di attività agricole. Il vicino mwpwfiume Cecina e la sua valle furono la naturale via di comunicazione verso il mare favorendo i commerci. La vita politica e sociale era dominata dall'aristocrazia locale, con a capo la famiglia dei mwqamwqqCeicna, che seppe garantire un notevole benessere e anche una certa indipendenza. La parziale indipendenza venne mantenuta anche quando mwqgVelathri fu costretta, ultima tra le mwqwLucumonie etrusche, a riconoscere la supremazia di Roma e a entrare verso la metà del III secolo a.C. nella confederazione italica con il nome di mwraVolaterrae.

La città mantenne dei buoni rapporti con Roma e nel corso della mwrgseconda guerra punica fornì a mwrwScipione grano e navi. La fedeltà venne ricompensata e nel 90 a.C. i volterrani ottennero la cittadinanza romana. Pochi anni dopo la città venne coinvolta nella mwsaguerra civile tra Mario e Silla schierandosi con mwsqMario e accogliendo, all'interno delle sue mura, i resti dell'esercito mariano; mwsgSilla diresse personalmente l'assedio alla città che resistette per due anni (82-80 a.C.);cite-ref-straboneitaliav2-6-10-0[10] dopo i quali, con la popolazione stremata, la città si arrese subendo un devastante saccheggio. Volterra e i suoi abitanti furono privati del diritto di cittadinanza e il suo territorio fu dichiarato mwtwager publicus. Dopo l'abdicazione di Silla, Volterra, difesa da mwuaCicerone, amico dei mwuqCaecinae (i mwugCeicna dell'epoca etrusca) la più potente famiglia volterrana, riuscì a ritornare in possesso di gran parte delle terre confiscate e a godere di un periodo di prosperità e di crescita urbanistica testimoniato dalla costruzione del mwuwteatro e da un quartiere residenziale posto nell'area di Vallebona.

Ma furono gli ultimi bagliori. La città era isolata dal punto di vista viario, non era più necessaria come fortezza dopo l'assoggettamento dei Galli, il trasferimento nella capitale delle famiglie più ricche e la crisi economica che colpì i municipi italici nel I secolo d.C. portò la città a decadere in mwvqepoca imperiale. In quello stesso I secolo d.C. nacquero a Volterra due dei suoi figli più celebri: mwvgAulo Persio Flacco nel 34 d.C., e mwvwSan Lino, eletto nel 67 d.C. secondo papa della storia e mwwamartirizzato nel 76.

Negli anni della crisi e della decadenza dell'impero romano, Volterra non ha lasciato nessuna notizia di sé.

Dall'età cristiana al Rinascimento

Nel V secolo divenne sede di una mwxqdiocesi il cui vastissimo territorio ricalcava quello della Lucumonia e del municipio romano; nello stesso secolo venne fondato il tempio di Santa Maria, il primo duomo della città. Si segnala tra i primi vescovi volterrani, Giusto (†5 giugno 556), poi divenuto il patrono di Volterra, a cui la tradizione attribuisce il miracolo di aver salvato la città dall'assedio di mwxgTotila nel VI secolo.

Nei secoli seguenti la città venne governata dai mw1qLongobardi e dai mw1gFranchi fino ad arrivare al IX - X secolo quando iniziò il potere temporale dei vescovi. Il potere vescovile fu favorito dagli mw1wimperatori che concessero loro il governo della città e i vescovi lo estesero alle vicine città di mw2aSan Gimignano e mw2qColle di Val d'Elsa. Il potere vescovile toccò il suo culmine all'epoca di mw2gGalgano Pannocchieschi, vescovo e governatore di Volterra per conto di mw2wFederico Barbarossa. Il suo governo dispotico fu anche la causa dell'inizio della rivolta contro quel potere. Lo stesso Galgano venne massacrato dal popolo inferocito sulla soglia del duomo nel 1170. I capi della rivolta anti-vescovile furono i locali signori feudali e gli esponenti della nascente borghesia comunale.

Nel 1208 venne iniziata la costruzione del mw3qPalazzo dei Priori, il simbolo e la sede del potere comunale. La costruzione fu veloce e di pari passo calava l'influenza dei vescovi sulla città che praticamente persero il loro potere alla morte del vescovo mw3gPagano Pannocchieschi nel 1239. Il XIII secolo vide la costruzione di numerose case-torri, delle vere e proprie fortezze private per la difesa delle famiglie nobili, impegnate in frequenti e violente lotte di potere. Nello stesso secolo vennero costruite anche le mura medievali, tuttora esistenti. A cavallo tra il XIII e il XIV secolo anche a Volterra divamparono le lotte tra mw3wguelfi e ghibellini; qui le due fazioni erano rispettivamente guidate dalle famiglie Belforti e Allegretti.cite-ref-belforti-ei-11-0[11]

Il comune di Volterra era circondato da potenti vicini come mw6gFirenze, mw6wSiena e mw7aPisa in piena espansione territoriale, ma grazie a una saggia politica di buone relazioni seppe garantirsi l'indipendenza. Nel 1340 gli Allegretti vennero cacciati dalla città che a quel punto vide il passaggio dal comune alla Signoria: i Belforti erano ormai i signori di mw7qVolterra. Il primo vero signore fu Ottaviano Belforti che politicamente fu molto vicino a Firenze e in particolare a mw7gGualtieri di Brienne. Nonostante la rapida parentesi rappresentata dal Duca d'Atene, Ottaviano rimase signore fino alla morte,cite-ref-belforti-ei-11-1[11] giunta nel 1348; i suoi anni di governo videro la costruzione della parte meridionale della mw8wFortezza, soprattutto la torre del Duca d'Atene, localmente nota come "Femmina", da cui è possibile dominare la città. Il successore di Ottaviano fu il figlio Bocchino, che governò come un tiranno e si alienò la fiducia dei volterrani e soprattutto di Firenze. Perso l'appoggio di Firenze, Bocchino cercò di vendere la città ai pisani ma il popolo insorse e tentò di linciarlo; Bocchino riuscì a scampare al linciaggio ma dopo un processo sommario venne decapitato sulle scale del palazzo dei Priori il 10 ottobre 1361.cite-ref-belforti-ei-11-2[11]

Dopo la sua morte i Belforti vennero cacciati dalla città e Volterra cadde sotto il controllo di Firenze. I fiorentini riconobbero l'indipendenza della città ma fu solo un atto formale. Nella realtà Firenze sceglieva il Capitano del popolo e i Gonfalonieri solo tra persone di sua fiducia e nel 1427 anche qui fu imposta la legge del mw-qCatasto fiorentino. Per Firenze Volterra era ormai un suo suddito. Ma i volterrani non si sentivano sudditi e contestarono il provvedimento. Inviarono a Firenze una delegazione che per tutta risposta fu arrestata e tenuta rinchiusa per diversi mesi. I volterrani insorsero in armi e il capo della rivolta fu Giusto Landini: venne cacciato il capitano fiorentino e venne conquistata la fortezza. La nuova indipendenza durò poco, infatti i volterrani si rivolsero a mw-gLucca e Siena per avere aiuti ma le due città risposero picche. Lo stesso Giusto Landini fu vittima di una congiura ordita contro di lui da alcuni nobili volterrani atterriti dalle conseguenze economiche di uno scontro con Firenze: il Landini venne invitato dagli altri priori a un incontro nel palazzo comunale ma una volta giunto lì venne gettato da una finestra; accadde il 7 novembre 1429. Firenze ritornò padrona.

La definitiva mw-qsottomissione di Volterra avvenne nel 1472. Due anni prima erano state scoperte delle miniere di mw-gallume il cui sfruttamento aveva riacceso le faide familiari tra i nobili volterrani. mw-wLorenzo il Magnifico ne approfittò e si schierò dalla parte della famiglia Inghirami anche se in realtà era Firenze e lui stesso a volere il controllo delle miniere. Per riportare ordine in città venne inviato un esercito composto da 7000 uomini con a capo mwaqaFederico da Montefeltro; i soldati misero a ferro e fuoco Volterra, la saccheggiarono orrendamente e inoltre buttarono giù quasi tutte le case-torri. Per controllare definitivamente la città venne ampliata la fortezza dove venne edificata anche la torre detta il Mastio, simbolo della potenza fiorentina.

Volterra fu trascinata anche nelle vicende della mwaqirepubblica di Firenze (1527-1530). La città si schierò dalla parte dei mwaqmMedici, sostenuti dall'mwaqqimperatore Carlo V e mwaqupapa Clemente VII. mwaqyFrancesco Ferrucci, commissario della Repubblica, la occupò e vi si asserragliò con i suoi uomini nell'estate del 1530. La città venne assediata dalle milizie di mwaqcFabrizio Maramaldo e dalle truppe spagnole ma i volterrani dettero aiuto al Ferrucci. L'assedio fu lungo e più volte vennero tentati degli assalti poi gli imperiali tolsero l'assedio e il saccheggio sembrava scampato. Ma Francesco Ferrucci e i suoi uomini depredarono le case e le chiese di tutto l'oro e l'argento disponibile per farne moneta.

Dal Granducato di Toscana ad oggi

Dopo il definitivo rientro dei Medici a Firenze, Volterra seguì le vicende del neonato mwaq4Granducato di Toscana. Le principali famiglie sono i mwaq8Lisci, Guidi, Riccobaldi, Lottini, Inghirami, Picchinesi, Buonfidanza, Gherardi, Serguidi, Marchi, Maffei, Guarnacci.cite-ref-12[12]

Il Seicento e il Settecento furono secoli in cui la città subì una grossa flessione demografica causata dalla crisi economica che colpì la Toscana del tempo e accelerata dalle epidemie di mwarupeste del 1630 e del 1656 ma anche dalla disastrosa mwarysiccità del 1732. In questo periodo di grande crisi è da segnalare la presenza in città del pittore mwarcSalvator Rosa, che ospite della nobile famiglia Maffei dal 1654 al 1657, lasciò qui alcuni suoi lavori. Una ripresa si ebbe dopo il passaggio del Granducato ai mwargLorena. Nel XVIII secolo la lavorazione dell'mwarkalabastro trovò nuovi sbocchi commerciali e l'economia cittadina ne beneficiò.

Nel 1796 la città venne occupata dalle truppe francesi ma nel 1802 le truppe fedeli al Granduca condotte da Inghiramo e Curzio Inghirami cacciarono i francesi. Ma durò poco, infatti dopo l'annessione del Granducato alla Francia, Volterra divenne una mwarssottoprefettura napoleonica. Questo stato di fatto durò dal 1808 al 1814 e in questo periodo numerose opere d'arte vennero rubate alla città

Il ritorno al potere dei Lorena, nel 1814, coincise con un momento di ripresa economica e di crescita demografica. Negli anni seguenti si ebbe l'industrializzazione della produzione del mwar0sale e il grande sviluppo della manifattura legata alla lavorazione dell'alabastro. Nel 1843 Volterra contava mwar411 000 abitanti. Gli anni del secondo periodo lorenese videro l'ampliamento delle strade di accesso alla città e la costruzione del bellissimo Viale dei Ponti dalla cui terrazza si gode di un bello e vasto panorama che va fino al mare e alla punta di mwar8Capo Corso.

Il mwaseRisorgimento vide la costituzione, nel 1849, della Guardia civica, espressione delle aspirazioni liberali dei cittadini. Nel 1860 la quasi totalità della popolazione votò si all'annessione al mwasiRegno d'Italia. Il maggior evento della vita volterrana fino alla fine del XIX secolo fu la costruzione dellmwasm'mwasqmwasuAsilo per Dementi, che nel XX secolo divenne uno dei più grandi d'Italia e la fonte primaria per l'occupazione degli abitanti. Nel 1912 venne inaugurata la mwasylinea ferroviaria Saline-Volterra dotata del sistema a mwasccremagliera e rimasta in attività fino al 1958.

Durante la mwaskseconda guerra mondiale, operò nella zona della mwasoforesta del Berignone, la 23ª mwassBrigata partigiana Garibaldi "Guido Boscaglia" che contribuì alla liberazione della città avvenuta il 9 luglio 1944. Gli anni della guerra sono stati raccontati dallo scrittore, volterrano d'adozione, mwaswCarlo Cassola che raccontò personaggi ed episodi della vita dei volterrani e in special modo degli alabastrai, fieri mwas0antifascisti.

mwas8La vecchia famiglia reale Volterrani

mwateTra le più nobili famiglie d'Italia: dinastie di re, regine, principi, duci e cavalieri

trattamento: sua maestà / sua altezza Reale

opinasi che l'origine più lontana e remota di questa distintissima famiglia, sia di Volterra, dalla quale città ancora preso il nome. Lo stemma lo si è prelevato dall'archivio locale, anno III° N.478. Gli antenati discendono dai famosi cavalieri della stella, ordine istituito da Re Roberto il Devoto, nell'anno 1022. Detti cavalieri combatterono e versarono il loro sangue per la fede Cristiana. I Volterrani poi primeggiarono sempre per dovizie, per fasto e per le alte cariche, da loro sostenute nella Toscana, dove hanno sempre fiorito. Furono ancora feudatari ragguardevoli. Per ciò che concerne i significati araldici, consultando la preziosa opera del Ginanni, troviamo avvalorato primieramente, quanto sopra si è detto, inquantoche le due stelle, sono il contrassegno del sudetto cavalierato. La terra (globo) ha analogia con il cognome stesso. Infine il castello addimostra appunto feudatari, feudatari illustri, giacche niuno poteva mettere il castello nella propria arma, se realmente non lo possedeva, d'altra parte niuno poteva fabbricare castelli se non apparteneva ad illustre e doviziosa famiglia.

Questa famiglia all'epoca del loro regno era fra le famiglie d'Italia più ricche e possedeva fra le corone più importanti e belle d'Italia: una corona d'oro massiccio con diamanti, perle, rubini, smeraldi e tante altre pietre preziose. Inoltre la famiglia posside due scettri uno del potere temporale e uno per il potere politico (entrambi d'oro e tempestati di pietre preziose) e infine il globo sormontato da una croce d'oro per il potere spirituale.

Simboli

Stemma

«D'argento, al

grifo

di rosso, afferrante un

drago

di verde, con testa e collo rivolti. Ornamenti esteriori da Città.

»

Gonfalone

«Drappo di bianco, bordato di rosso, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione

centrata

in oro, recante la denominazione della Città. Le parti di metallo ed i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.

»

Lo stemma ha origine antica, fu utilizzato nel 1278cite-ref-15[15], ove era rappresentato un mwavkgrifone, animale chimerico di origine etrusca, afferrante una biscia, mutata poi in un mwavodrago o mwavsbasilisco, per celebrare la vittoria della parte guelfa su quella ghibellina alla fine delle cruente lotte del XIII secolo. Venne ufficialmente riconosciuto con il decreto del mwavwcapo del governo del 12 gennaio 1935cite-ref-16[16], e concesso con l'aggiunta degli ornamenti da Città con l'apposito mwawedecreto del presidente della Repubblica dell'8 febbraio 2019.cite-ref-governo-13-2[13]cite-ref-araldica-14-2[14] Il gonfalone riconosciuto nel 1935 era un drappo di bianco.cite-ref-17[17]

Onorificenze

Titolo di Città

«città nobile, legge del Granducato di Toscana»


1º ottobre 1750

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Duomo di Volterra

Il Duomo di Volterra, in stile mway0romanico, fu innalzato a più riprese tra il XII ed il XIII secolo. L'interno, restaurato nell'Ottocento, presenta elementi tardo-mway4rinascimentali. Il mway8campanile che si erge a lato della mwazafacciata è un'elegante costruzione quattrocentesca. Di fronte al Duomo sorge il mwazeBattistero di San Giovanni; edificato nella seconda metà del Duecento, presenta una pianta mwaziottagonale con pareti decorate secondo la classica bicromia dei mwazqmarmi bianchi e verdi, tipica delle costruzioni romaniche. L'edificio è sormontato da una mwazucupola.

Monasteri
Pievi
Chiese
Oratori e cappelle
Chiese soppresse
Architetture civili

• mwaaaTeatro romano: il mwaaeteatro mwaairomano venne riportato in luce negli anni 1950 da scavi mwaamarcheologici condotti nella località di Vallebuona. Il monumento si data alla fine del I secolo a.C. e la sua costruzione venne finanziata dalla ricca famiglia volterrana dei mwaaqmwaauCaecina. Il teatro era parzialmente scavato nel pendio naturale di un'elevazione, in analogia ai mwaayteatri greci. Alla fine del III secolo il teatro venne abbandonato e in prossimità dell'mwaacedificio scenico venne installato un mwaagimpianto termale. In epoca mwaakmedioevale, le mura cittadine inglobarono il muro di chiusura della parte più alta delle gradinate (mwaaosumma cavea).
• Fonte di Docciola: costruita verso il 1250 è stata utilizzata come lavatoio pubblico. Formata da due imponenti archi, all'interno ospita una grande vasca rettangolare.
• mwaa4Anfiteatro romano di Volterra: anfiteatro romano scoperto nel 2015 e tuttora in fase in scavo
• Padiglioni dell'ex villaggio manicomiale del mwabaospedale psichiatrico

Palazzi

• mwabqPalazzo dei Priori: sorge in mwabupiazza dei Priori e fu edificato nel 1246; nel XIX secolo fu modificato con l'aggiunta di un coronamento alla sommità della mwabytorre. All'interno, nella Sala del Maggior Consiglio, si possono ammirare decorazioni e mwabcstemmi ottocenteschi.
• mwabkPalazzo Minucci-Solaini: costruito tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, il palazzo passò alla famiglia Solaini nel corso dell'Ottocento quanto si estinse il ramo volterrano della famiglia Minucci; oggi vi hanno sede la mwaboPinacoteca cittadina e l'mwabsEcomuseo dell'alabastro
• mwab0Palazzo Incontri-Viti: la costruzione del palazzo iniziò verso la fine del XVI secolo ad opera della famiglia Incontri; nel 1850 divenne proprietà di Benedetto Giuseppe Viti, i cui discendenti abitano ancora il palazzo, oggi museo aperto al pubblico. Al piano terra si trova il mwab4Teatro Persio Flacco
• Palazzo Incontri
• Palazzo Inghirami
• Palazzo Maffei
• Palazzo Guarnacci

Architetture militari

• mwacwCinta muraria: d'origine mwac0etrusca, fu modificata in epoca mwac4medioevale. Qui si trova la celebre mwac8Porta all'Arco, un tempo facente parte dell'antica mwadacerchia muraria del IV secolo a.C.
• mwadiFortezza Medicea: è formata da due fortificazioni unite da una cortina muraria. La rocca più antica presenta una torre a pianta semiellittica, mentre la cosiddetta Rocca Nuova, caratterizzata da un possente mwadmmastio, fu costruita per volontà di mwadqLorenzo de' Medici.

Le porte

• mwadoPorta Diana, subito fuori dall'odierna Porta Fiorentina, in direzione della mwadsValdelsa.
• Porta Menseri, presso l'mwad4abitato di San Giusto, un tempo compreso dentro la cinta difensiva etrusca.
• Porta di Docciola del 1400 circa. Oltre la porta si estende un grande spiazzo sterrato usato come parcheggio auto e camper.
• mwaeiPorta a Selci, nei pressi della mwaemFortezza medicea, faceva parte del circuito murario etrusco, ma venne ricostruita nelle forme attuali nel XV secolo.
• Porta Marcoli.
• Porta Fiorentina.
• mwaekPorta San Francesco, una delle più imponenti della città, costruita in epoca medievale
• Porta San Felice.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-18[18]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwafuISTAT al 31 dicembre 2019 la popolazione straniera residente era di mwafy583 persone.cite-ref-19[19] Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

• mwaf0Romania, 162, 1,62%
• mwaf8Albania, 70, 0,81%

Tradizioni e folclore

• Nella seconda e terza domenica di agosto si svolge una rievocazione medievale dal nome "Volterra A.D. 1398"cite-ref-20[20]cite-ref-21[21].
• La domenica precedente al 2 giugno di ogni anno si svolge la manifestazione denominata "UT ARMENTUR BALISTARII", un Torneo di tiro con la balestra antica da banco, nel quale i balestrieri della Compagnia volterrana si sfidano per ottenere il titolo di Priore dei Balestrieri.
• Il 2 giugno di ogni anno si svolge il "Palio del cero", gara di tiro alla fune in abiti medievali tra le otto contrade della città.
• La prima domenica di settembre si svolge una manifestazione chiamata Astiludio. Trattasi di una serie di gare tra quattro squadre (tre squadre di tre città più la squadra di Volterra) di sbandieratori.
• L'ultima domenica di Ottobre si tiene la corsa dei Caci Volterrani tra le Contrade della Città, in costume medievale. La gara consiste nel percorrere nel più breve tempo possibile la ripida Via Franceschini facendo rotolare delle piccole forme di cacio volterrano.

Cultura

Musei

• Museo della psichiatria - Lombroso

Teatri
Biblioteche

• Biblioteca Guarnacci
• Archivio storico comunale (Volterra)
• Biblioteca comunale (Volterra)

Arte

• Nelle due ultime settimane di luglio ospita il festival mwajcmwajgVolterraTeatro, la cui direzione artistica è affidata ad mwajkArmando Punzo, anche noto per l'attività teatrale che svolge all'interno del carcere della città e per aver fondato la Compagnia della Fortezza, compagnia teatrale interamente composta da detenuti. Il festival, nato come rassegna teatrale, è divenuto un evento multidisciplinare (teatro, musica, danza, poesia, arte e cultura).
• Nelle prime settimane di agosto ospita il festival mwajwVolterraJazz
• Nella prima quindicina di luglio all'interno dell'area archeologica del teatro romano, si svolge il Festival Internazionale "Il Verso, l'Afflato, Il Canto" ideato e diretto da Simone Migliorini.
• Da giugno a ottobre la manifestazione di arte contemporanea VolterrArte.

Letteratura

• mwakmmwakqForse che sì forse che no - romanzo-tragedia scritto da mwakuGabriele D'Annunzio nel 1910. È una storia d'amore affascinante, intrigante e struggente nello stile del Vate di Pescara in cui i protagonisti, il pilota Paolo Tarsis e le sorelle Isabella e Vana Inghirami (cognome importante nella nobiltà volterrana - vedi anche le tombe etrusche Inghirami) conducono la propria vicenda nell'atmosfera magico-misteriosa di una Volterra in cui lo scrittore riesce a far sentire il rumore del vento che proviene dalle Colline Metallifere e che risalendo su per la Salina tormenta gli animi ed i corpi dei protagonisti. Struggente e nel contempo estremamente affascinante è il senso di vuoto e di ineluttabile fine che proviene dalle mwakyBalze, sul ciglio delle quali sembra che i protagonisti immobili come lmwakc'mwakgmwakkombra della sera, la statuetta filiforme del Museo Guarnacci, attendano il proprio destino.
• Lo scrittore mwaksCarlo Cassola ha ambientato a Volterra e dintorni diversi suoi romanzi: mwakwmwak0La ragazza di Bube, mwak4mwak8Fausto e Anna, mwalamwalePaura e tristezza, mwalimwalmL'antagonista, mwalqmwaluUn cuore arido.
• mwalcIl volo dei corvi di Antonio Gestri. Un romanzo thriller tra passato e presente ambientato nello scenario della città di Volterra.
• mwalomwalsChimaira, un romanzo di mwalwValerio Massimo Manfredi. Fabrizio Castellani arrivò a Volterra una sera di ottobre a bordo della sua Fiat Punto, con un paio di valigie e la speranza di vincere un posto da ricercatore all'Università di Siena. Un amico di suo padre gli aveva trovato un alloggio a buon mercato in una fattoria della Val d'Era a non molta distanza dalla città. Il colono se n'era andato qualche tempo prima, il podere era sfitto e lo sarebbe rimasto ancora a lungo perché il padrone pensava di ristrutturare il fabbricato e di venderlo a uno dei tanti inglesi innamorati della Toscana.
• mwal4mwal8Assassin's Creed: Rinascimento. Libro dell'omonimo videogame, scritto da Oliver Bowden, racconta le avventure di Ezio Auditore, il quale tra i tanti nemici incontra Antonio Maffei. Quest'ultimo, è stato uno dei monaci che furono sotto l'impiego di Lorenzo de' Medici, ma adirato per la conquista di Volterra, suo paese natale, si allea con Uberto Alberti e i Pazzi nella congiura che ha cercato di assassinare i Medici.
• mwameIl giardino delle erbe proibite: l'autrice Titania Hardie ambienta quasi interamente il romanzo in Toscana, tra i giorni nostri e la metà del Trecento. Volterra è fra le città che la protagonista americana visita durante la sua vacanza in Italia.
• mwammmwamqTwilight (serie): nei romanzi di mwamuStephenie Meyer, Volterra è la città dove risiedono i Volturi, un potente clan di vampiri, garanti delle leggi della loro specie.

Cinema

• mwamkmwamoVaghe stelle dell'Orsa (1965), film di mwamsLuchino Visconti.
• mwam0mwam4Ritratto di donna velata (1975), film TV di mwam8Flaminio Bollini.
• mwanemwaniCamminacammina (1981), film di mwanmErmanno Olmi.
• mwanumwanyPrima la musica, poi le parole (1998), film di mwancFulvio Wetzl.
• mwankmwanoMilonga (1999), film di mwansEmidio Greco
• mwan0mwan4Mondovino (2004), film di Jonathan Nossiter, in concorso al mwan857º Festival di Cannes
• mwaoqmwaouLa musica del silenzio (2017), film di mwaoyMichael Radford
• mwaogmwaokFullmetal Alchemist (2017), film di mwaooFumihiko Sori
• mwaowmwao0Speak No Evil (2022), film di mwao4Christian Tafdrup

Musica

• mwapiLa bambina (L'inverno è neve, l'estate è sole) è una canzone dell'album mwapmmwapqIl giorno aveva cinque teste (1973) di mwapuLucio Dalla con testo di mwapyRoberto Roversi. Attraverso lo sguardo e l’innocenza di una bambina, il cantautore richiama la battaglia di Volterra del luglio 1944, combattuta tra gli americani della Quinta Armata e le retroguardie tedesche. In piazza dell'Ortino una scultura di Alessandro Marzetti ricorda questo avvenimento.

Televisione

Volterra fu anche l'ambientazione dello sceneggiato televisivo trasmesso alla Rai Tv mwaqimwaqmRitratto di donna velata. Nel novembre 2017, Volterra è stata anche luogo di riprese per la seconda stagione de mwaqqmwaquI Medici (2016 - 2019), serie tv di mwaqyFrank Spotnitz e mwaqcNicholas Meyer, e nuovamente per la terza stagione.

Giochi

Volterra è il titolo di un gioco da tavolo di Julien Griffon, edito da Steffen-Spiel nel 2020. Si tratta di un gioco astratto per due giocatori dove l'obiettivo è quello di possedere a fine partita la torre più alta. In Italia è distribuito da XV Games.

Geografia antropica

Frazioni

Secondo lo statuto, il comune di Volterra possiede quattro frazioni:cite-ref-statuto-22-0[22]

• mwarmMazzolla
• mwaruMontemiccioli
• mwarkVillamagna

Altre località del territorio

Importanti località del territorio, classificate come agglomerati, sono: Il Cipresso, mwarwMontebradoni, mwar0Pignano, mwar4Ponsano, Prato d'Era, mwar8Roncolla, mwasaSan Cipriano, Sensano, mwaseUlignano, Vicarello.cite-ref-statuto-22-1[22]

Altri piccoli borghi rurali e località storiche sono invece quelli di Ariano, Berignone, Cozzano, Marmini, Monte Voltraio, Nera, Palagione, San Giusto, mwascSant'Anastasio, Sant'Ottaviano, Scornello, Spicchiaiola.

Economia

Artigianato

Per quanto riguarda l'mwassartigianato, è ancora attiva e diffusa mwaswl'arte della ceramica del coccio, rinomata per i metodi di lavorazione tradizionali e per i prodotti tipici locali,cite-ref-aci-23-0[23] oltre alla nota lavorazione dell'alabastro.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

In località mwatqSaline è presente la mwatufermata ferroviaria di mwatyVolterra-Saline-Pomarance, capolinea della mwatclinea per Cecina.

Fino al 1958 la già citata linea arrivava fino al centro di Volterra attraverso un tracciato mwatka cremagliera, e terminava nella stazione di Volterra.

Strade

Di grande importanza per Volterra è la mwat0SS68 di Val Cecina, che la collega a ovest con la costa e con la mwat4SS1 Aurelia.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1944 | 1946 | Amedeo Meini | designato dal CLN , socialista | Sindaco | |
| 1946 | 1951 | Mario Giustarini | Lista PCI , PSI , Partito d'Azione | Sindaco | |
| 1951 | 1956 | Mario Giustarini | Lista PCI | Sindaco | |
| 1956 | 1960 | Mario Giustarini | Lista PCI | Sindaco | |
| 1960 | 1964 | Mario Giustarini | Lista PCI | Sindaco | |
| 1964 | 1970 | Mario Giustarini | Lista PCI | Sindaco | |
| 1970 | 1975 | Mario Giustarini | Lista PCI | Sindaco | |
| 1975 | 1980 | Mario Giustarini | Lista PCI | Sindaco | |
| 1980 | 1985 | Giovanni Brunale | Lista PCI | Sindaco | |
| 1985 | 1990 | Giovanni Brunale | PCI | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Giovanni Brunale | PCI | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Ivo Gabellieri | Lista civica Federazione Democratica appoggiata dal centrosinistra | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Ivo Gabellieri | Lista civica Unione per Volterra appoggiata dal centrosinistra | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Cesare Bartaloni | Lista civica Insieme per Volterra appoggiata dal centrosinistra | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Marco Buselli | Lista civica Uniti per Volterra | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Marco Buselli | Lista civica Uniti per Volterra | Sindaco | |
| 2019 | In carica | Giacomo Santi | Lista civica Fare Volterra appoggiata dal PD | Sindaco | |

Gemellaggi

La città di Volterra è gemellata con:

• mwauyMende dal 1992
• mwaukWunsiedel dal 2006
• mwauwBruchsal-Heidelsheim dal 2022

e ha un Patto di amicizia con:

• mwaveSandomierz dal 2012

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavomwavsmwavwBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwav0demo.istat.it, mwav4ISTAT.
cite-note-21. mwawiStatuto comunale di Volterra, Art. 1.
cite-note-divamm-sismica-32. mwawymwawcmwawgClassificazione sismica (mwawkmwawoXLS), su mwawsrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwaw8mwaxamwaxeTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaximwaxmPDF), in mwaxqciterefmwaxuLeggemwaxy mwaxc26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaxgAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaxk 151. mwaxoURL consultato il 25 aprile 2012 mwaxs(archiviato dall'mwaxwurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-etnici-54. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mwayaDizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p.mwaye 632.
cite-note-66. mwayuStucchi mwayyet al. (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del catalogo parametrico CPTI04. Quaderni di Geofisica, INGV.
cite-note-77. mwayomwaysmwaywVolterra fotoreportage neve - Forum meteo MeteoNetwork, su mway0forum.meteonetwork.it. mway4URL consultato il 26-04-2010.
cite-note-88. Fabrizio Burchianti, mwaziMuseo Etrusco Guarnacci, scheda 79. Pacini Editore, Pisa, 2013. A fronte della scheda sono riportate le foto di 3 monete (n° d'inventario MG 4761, MG 4772, MG 4763), abitualmente ricondotte al III sec. a.C. con ben leggibile, su ognuna, in senso antiorario (l'etrusco si leggeva da destra a sinistra), la scritta "FELAODI" (ho usato le lettere della tastiera più vicine ai simboli dell'alfabeto etrusco), che hanno valori fonetici consueti, tranne la F, corrispondente a "v", O corrispondente a "th", D corrispondente a "r". (Burchianti è l'attuale Direttore del Museo Etrusco di Volterra.)
cite-note-99. mwazyStrabone 4.1.12.
cite-note-straboneitaliav2-6-1010. mwazoStrabone, mwazsmwazwGeografia, V, 2,6.
cite-note-belforti-ei-1111. citerefei-belfortiEzio Solaini, mwa0qmwa0uBelforti, in mwa0ymwa0cEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
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cite-note-1515. mwa2yCittà di Volterra, mwa2cmwa2gStatuto comunale, art. 2 - mwa2kStemma della Città, gonfalone e tradizioni, sede.
cite-note-1616. mwa20mwa24mwa28Volterra, decreto 1935-01-12 DCG, riconoscimento di stemma e gonfalone, su mwa3aArchivio Centrale dello Stato. mwa3eURL consultato il 2021.
cite-note-1717. mwa3umwa3ymwa3cCittà di Volterra, su mwa3gcrwflags.com. mwa3o«Drappo di colore bianco, riccamente ornato di ricami e frangia a fili rossi e verdi, caricato dello stemma civico. L'asta verticale e quella orizzontale, saranno in legno naturale con lance e rifiniture in ferro battuto, Fiocco e cordoni colorati di verde e di rosso.»
cite-note-1818. Dati tratti da: mwa34mwa38mwa4amwa4emwa4iPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa4mmwa4qPDF), su mwa4uebiblio.istat.it, mwa4yISTAT. mwa4cmwa4gmwa4kmwa4oPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwa4sesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1919. mwa5aISTAT, mwa5emwa5iBilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2019, su mwa5mdemo.istat.it. mwa5qURL consultato il 14 ottobre 2019.
cite-note-2020. mwa5gmwa5kmwa5oVolterra AD 1398, su mwa5svolterra1398.it. mwa5wURL consultato il 7 agosto 2018 mwa50(archiviato dall'mwa54url originale il 7 agosto 2018).
cite-note-2121. mwa6imwa6mmwa6qCopia archiviata, su mwa6uvolterratur.it. mwa6yURL consultato il 7 agosto 2018 mwa6c(archiviato dall'mwa6gurl originale il 7 agosto 2018).
cite-note-statuto-2222. mwa64Statuto comunale di Volterra, Art. 1.
cite-note-aci-2323. mwa7imwa7mAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwa7q 2, Roma, A.C.I., 1985, p.mwa7u 8.

Bibliografia

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• Renato Bacci, mwa7sVolterra, Museo Etrusco Guarnacci . Cartaria Garanzini, Milano 1997
• Renato Bacci, mwa70La Pinacoteca e il Museo d'Arte Sacra. Arti Grafiche C.G., Milano 1997
• Gianna Bertini, Enrico e Fabrizio Rosticci, mwa78Silvano Bertini e Volterra. Un connubio imprescindibile tra l'uomo e la 'sua' città, ETS, Pisa, 2009
• Silvano Bertini, mwa8eScritti Volterrani, Pacini Editore, Pisa, 2004
• Silvano Bertini, mwa8mLe relazioni tra il Comune di Volterra e il Comune di Firenze dal 1361 al 1472, (Tesi di Laurea, 1948), Consorzio Turistico Volterra, Bandecchi e Vivaldi, Pontedera, 2004
• mwa8uGiuseppe Caciagli, Pisa e la sua provincia, vol. 3, tomo II, Pisa, Colombo Cursi Editore, 1972, pp. 907–1035.
• Gabriele Cateni, mwa8g L'ombra della sera, Felici Editore, 2007
• Gabriele Cateni, mwa8oVolterra. Il museo etrusco. Ed. Pacini, 2007
• Lorenzo Aulo Cecina, mwa8wMemorie istoriche della città di Volterra. Pisa, 1758
• Mario Cristofani, mwa84L'acropoli di Volterra, nascita e sviluppo di una città. Milano, 1981
• Paolo Ferrini, mwa9aVolterra. Monografia della città. 2000. Gian Piero Migliorini Editore
• Enrico Fiumi, mwa9iVolterra etrusca e romana. Ed. Pacini, 1984
• Alessandro Furiesi, mwa9qGuida alla Pinacoteca di Volterra, Felici Editore, 2006
• Francesco Galluccio, Volterra etrusca alla luce delle nuove scoperte, in Opuscula Romana, 24, 1999, pp.mwa9y 83–98.
• Lelio Lagorio, "Il lungo cammino di Volterra. Storia di una città millenaria dalle antiche leggende ad oggi", Pacini Editore Pisa, 1999
• Lelio Lagorio, "La vita a Volterra negli Anni Trenta. Come un'antica città e un popolo orgoglioso hanno attraversato il fascismo", Franco Cesati Editore Firenze, 1995
• Lelio Lagorio (a cura di), "Dizionario di Volterra"- La storia, La città e il territorio, I personaggi e gli scritti - 3 volumi e 1 appendice, Pacini Editore Pisa 1997
• Luigi Pescetti, "Storia di Volterra". Seconda edizione a cura di Renato Galli, Biblioteca della Rassegna Volterrana, 1985
• Susanna Trentini, mwa9wVolterra. Arti Grafiche C.G., Milano 2002

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Collegamenti esterni

• mwa-kDiscovervolterra.it Sito informativo su Volterra
• mwa-sManicomiodivolterra.it Sito dedicato alla memoria dell'ex ospedale psichiatrico di Volterra
• Sito ufficiale, su comune.volterra.pi.it.
• citereftreccani-itVolterra, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAldo Neppi Modona, Odoardo Hillyer Giglioli, Giovanni Battista Picotti, Attilio Mori, VOLTERRA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefsapere-itVoltèrra, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Volterra, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.